Il momento dell’accoglienza è un momento molto delicato sia per il bambino che vive la separazione dei genitori e deve imparare a conoscere nuove persone e nuovi ambienti, sia per la famiglia che deve sviluppare un rapporto di fiducia col personale a cui il bambino viene affidato. Si tratta di un momento molto delicato che va affrontato con empatia e, se vissuto con serenità, pone le basi per una positiva collaborazione scuola-famiglia. Vivere un distacco sereno dalla famiglia e dai luoghi famigliari è uno degli obiettivi principali del progetto accoglienza. Il bambino deve sentirsi accolto e compreso dall’ambiente scolastico per poter poi instaurare un rapporto sereno improntato sulla fiducia con le figure di riferimento e con gli altri bambini.

Nel progetto accoglienza si cerca principalmente di far sentire i bambini parte di un gruppo per questo sono previsti molti giochi, canzoni, narrazione di storie.

Il libro che quest’anno accompagnerà il progetto accoglienza è “Tre piccoli gufi” di Martin Waddel.

Sara, Bruno e Tobia una notte si svegliano e scoprono che la mamma non c’è più.

Inizia così lo scambio di battute che vede i due fratelli più grandi, Sara e Bruno, ragionare insieme per capire dove può essere andata Mamma Gufa e farsi coraggio a vicenda. Con il trascorrere del tempo, però, cresce la preoccupazione, che infine si trasforma in timore che possa essere accaduto qualcosa di male alla mamma. “Forse si è persa” ipotizza infatti Sara. E Bruno rincara: “O l’ha presa la volpe!” Mentre il piccolo e simpatico Tobia, il fratellino minore, si limita a ribadire con insistenza che… vuole la mamma!

A fare da sfondo ai ragionamenti dei gufetti è il bosco, un bosco disegnato con tratti leggeri, immerso in una notte nera. I tre fratellini si fanno compagnia e si tengono stretti fino all’atteso lieto fine, quando Mamma Gufa arriva volando silenziosa e si posa sul ramo dove i tre piccoli la stanno aspettando. Il momento è denso di significato come sottolinea a livello formale, la scelta del carattere maiuscolo: “E LEI TORNO’”.

La paura dell’abbandono vinta dalla solidarietà fraterna

Un libro che affronta due tematiche importanti: il distacco dalla mamma (e il timore dell’abbandono) e il legame tra fratelli. Il bimbo a cui viene letta questa storia non farà fatica a immedesimarsi con i piccoli gufi preoccupati per l’assenza della mamma e gioirà con loro per il suo ritorno. Perché il messaggio è chiaro: la mamma può andare via per un po’, ma poi torna. Le mamme non abbandonano i loro piccoli!

I tre gufetti offrono, inoltre, un bell’esempio di solidarietà fraterna, rendendo questo libro un regalo particolarmente indicato per il primogenito che aspetta un fratellino e per tutti i bambini a cui è nato un fratello minore.

Un’arte chiara ed espressiva

Le illustrazioni sono semplici e chiare, immediatamente comprensibili anche per i lettori più piccini, e allo stesso tempo risultano ricche di dettagli e molto realistiche. I tre piccoli gufi, ad esempio, sono decisamente espressivi: il loro sguardo spaventato esprime con efficacia la preoccupazione e la paura per l’assenza materna, così come le loro mosse (“svolazzavano, ballavano e saltellavano”) rendono bene la gioia e l’entusiasmo per il ritorno della mamma.

Il Progetto si svilupperà da Settembre fino a Ottobre/Novembre.

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